Scorcio suggestivo del Mena House Oberoi, Il Cairo, Egitto

Diario di Bordo di Maryem per l'Oriental Magazine del Taus Club

Sotto il maestoso panorama delle piramidi di Giza, in uno scenario fiabesco si e' svolto il settimo successo di Raqia Hassan, il festival internazionale di danza orientale del Cairo.

Il celebre Mena House Oberoi faceva da cornice a questa grande festa, con i suoi immensi saloni in stile arabesco. E appena varcata la soglia di questo palazzo risalente al 1869 si poteva cogliere quella sensazione di stare per vivere una favola.
Avvicinandoti all'area adibita al festival, potevi iniziare la tua avventura da subito, decine erano gli stand commerciali che esponevano i loro prodotti, potevi trovare articoli di ogni genere e ogni colore, l'unica parola d'ordine era "belly dance"!

Ti potevi scontrare con suoni, voci, colori e ritmi che si mescolavano fra loro, animati da tutte le persone che vi lavoravano. La gente...gli egiziani pronti con il loro sorriso e modi di fare ad accoglierti, a chiamarti, ad animare l'ambiente e strapparti una risata volante dalla bocca.
Non c'era secondo in cui non ti rivolgessero la parola, o non si fossero accorti della tua presenza, ogni momento era buono per dialogare di qualcosa, il tutto ovviamente tra un acquisto e l'altro!
Eh sì perchè al festival del Cairo lo shopping inizia da subito ed è quasi un piacere comprare in mezzo a tanta allegria.
Passato il turbine di costumi, veli, scintillanti paillettes entri nell'anticamera delle grandi sale adibite per gli stages e le serate.
Ma procediamo con ordine.
Il festival del Cairo da sette anni si svolge con la stessa vincente procedura.

Si aprono i festeggiamenti con un maestoso Open Gala, ospiti della serata tutti gli insegnanti del Festival, autorità egiziane e personaggi del mondo dello spettacolo. Il Gala inizia con le sfilate degli stilisti sponsor della manifestazione, con i nuovi modelli studiati appositamente per il festival.
Si procede con l'apertura del buffet, che quest'anno è stato alla grande con piatti di ogni tipo, cucina egiziana e internazionale.
Presiede la serata il Dr Mo Geddawi, insegnante storico di Ahlan Wa Sahlan, nonchè grande sostenitore di Raqia Hassan, che con un pizzico di emozione sale sul palco, presenta l'ideatrice del festival e chiama a rapporto tutte le rappresentanze della belly dance nel mondo.
I più vivi sono stati gli statunitensi, gli argentini e i brasiliani, che con tanto di bandiera hanno fatto sentire la loro presenza e calore tra le tante persone presenti in sala. Partire in gruppo e caricarsi è una esperienza fantastica, ti senti parte della festa e condividi con maggiore entusiasmo emozioni in comune.
Nel cuore della serata si dà il via agli spettacoli importanti e sul palco iniziano a spostarsi strumenti musicali e tecnici di ogni tipo, cosa che fa presagire ad un'orchestra professionale e al primo show. Dovete sapere che in Egitto, ogni ballerina ha la sua orchestra e i suoi personali musicisti, così come vuole la tradizione, che la seguono ovunque. Il sogno di ogni belly dancer e' quello di arrivare a tanto e poter lavorare con i propri musicisti.
Prima ballerina dell'open gala, Katia, danzatrice russa in Egitto dal 1993. Entrata trionfale con costume faraonico, nelle vesti di Cleopatra trasportata in una lettiga da quattro egiziani, che la portano fin sul palco.

Inizia un balletto ricalcante un'antica danza faraonica, coreografato con i suoi ballerini, idea molto carina per l'apertura della serata, peccato che la ballerina si sia persa nelle danze successive, forse avra' giocato la forte emozione che si prova nel ballare al festival e davanti ad un pubblico cosí esperto come quello dell'open gala.
Cambio di orchestra, Mo Geddawi annuncia le esibizioni delle big, forte inizio musicale ed entra in scena la magnifica, elegante Randa Kamel. Folta chioma riccioluta e costume luccicante dorato, Randa ci regala forti emozioni con la sua tecnica originalissima tra balletto classico e moderno, con pose plastiche teatrali e lanci di baci romantici.

Seconda danza per Randa in originalissimo pantalone stretch con occhi faraonici, per un saidi ritmatissimo con tanto di musicisti tipici sul palco come accompagnamento della diva.

Nel cuore della serata arriva il momento più atteso quello della leggendaria Dina! Il pubblico si agita, le sedie si spostano, tutte cercano di avvicinarsi il piu' possibile al palco (me compresa!). Tutte aspettavamo l'impatto scioccante che Dina regala puntualmente, e Dina non si fa attendere!

La star entra con una delle sue corsette sul palco, e ci stupisce con un costume piu' che fantasioso! Una gonna di maglina morbida rossa con spacco vertiginoso e con cucita, all'altezza del bacino, una mutandina di pizzo nera, con tanto di reggicalze penzolanti sulle gambe! Il reggiseno con dei grandi cuori in rilievo, continua il motivo di pizzo della mutandina come se fosse una combineson di intimo.

Un classico dello spettacolo di Dina è il finale con il suo cantante nubiano e i suoi ballerini, con i quali inizia uno stacchetto folcloristico.
La star che ha una padronanaza assoluta del palco ha fatto gli onori di casa ringraziando Raqia Hassan e presentando tra il pubblico le special guests della serata: Mona Said e il mito Nagwa Fouad.
Dina ci ha avvolto con il suo fascino e la sua simpatia, ed e' facilmente intuibile come lei sul palco si diverta tantissimo.
L'ultima ma ugualmente attesa artista e' stata Soraya Zayed, ballerina brasiliana che da anni al Cairo si distingue per la sua tecnica formidabile, con un mix di samba e danza egiziana.

Soraya ci ha sorpresi con le sue forti percussioni e la sua assoluta solaritá.
Ad un certo momento dello spettacolo entrano i musicisti saaidi con mizmar e tabel per accompagnare Soraya nel pezzo folcloristico, ad un certo punto tutti gli strumenti a fiato si avvicinano a lei fino ad incorniciarla, ed ogni pezzo del suo corpo vibrava al suono della musica.

Nel finale Soraya ci stupisce, va verso il suo percussionista, prende la tabla e inizia a suonare, l'orchestra risponde, Soraya continua, i musicisti continuano a seguirla, poi lei lascia la tabla, intanto i ritmi egiziani partono irruenti, e comincia il fantomatico pezzo di percussioni della brasiliana...Tutti conoscono il famoso "fianco sinistro" di Soraya, ebbene chi non lo conoscesse dovrebbe proprio farsi una cultura! Soraya nelle percussioni e nel sentire il ritmo e' imbattibile.
Il Festival del 2006 ha un inizio strepitoso!

Il giorno dopo l'open gala iniziano i seminari dei maestri. La tabella dei seminari era divisa in tre tipologie, i master class dei grandi maestri, i seminari di folclore, le lezioni per principianti.
Le novita' di quest'anno sono state la presenza di maggiori insegnanti non egiziani provenienti da tutto il mondo e di fama internazionale, e i seminari di ospiti di eccezione.
Ad ogni fascia oraria c'era la possibilità di scegliere da tre ai cinque seminari con insegnanti diversi.
I seminari più gettonati e gremiti di allievi sono stati quelli di Randa Kamel, Raqia Hassan, Soraya Zayed e ovviamente Dina.
Tra i grandi nomi presenti al festival Kamal Naim, Souhaila Salimpour, Dr Mo Geddawi, Zaza Hassan, Asmahan, Faten Salama, Momo Kaddous, Morocco, Meera, Amir Thaleb, Tamalin Dalal.
I workshop evento di quest'anno stati quelli di Mona Said e il mito Nagwa Fouad! Mezzo secolo di storia rappresentato dalle leggende della danza egiziana, in particolare Nagwa Fouad, famosissima prima donna e grande innovatrice dello spettacolo egiziano.

Nagwa Fouad ci ha deliziato al festival e ci ha onorato della sua presenza, con oltre settant'anni alle spalle ha raccolto tutte le sue forze per trasmetterci parte del suo bagaglio culturale di danza.
Purtroppo non tutti hanno compreso il valore di poter vedere con i propri occhi una leggenda vivente della danza orientale, non tutte avevano mai visto un suo video o un suo film dei primi anni sessanta. Nagwa che dice di aver insegnato perchè ama la danza (e non sicuramente perchè aveva bisogno di insegnare) era lì a rappresentare gli anni passati e a rievocare con un pizzico di nostalgia i vecchi tempi. I big erano commossi, Raqia Hassan la osservava con rispetto, e Zaza Hassan immobile in fondo alla grande sala gremita, osservava in silenzio la grande donna. Passo per caso davanti al maestro, lo saluto e gli chiedo cosa stava provando, lui mi risponde: <<Maryem, guarda - mostrandomi un braccio - ho la pelle d'oca. >>

Immagino la forte emozione degli egiziani, rivedendo Nagwa su un palco, e di tutti coloro che amano e rispettano la danza, la sua storia e la sua cultura; chi non ha apprezzato Nagwa Fouad, non potrà mai capire la danza orientale.
Gli altri maestri invitati al festival erano Tamalin Delal, Zahra Zuhair, Sahira e Zymirah (che per la prima volta al Festival hanno portato la tribal dance), Nabil Mabrouk, Yasmina, Ehab Gaddalh, Magda, Atif, Hyatt El Helwa, Sema, Beba, Terezka Drnzik, Ehab Atteya, Aziza, Katia, Samara Hyatt, Soheir Noor El Din, Meera, Khaireya Mazin e Mahsoub (rappresentanti dello storico gruppo ghawazee egiziano), Shallaby, Manal, Leyla Lanty, Sami Sadik, Ahmed Abou Seoud, Mona Mustafa, Farida, Samay, Mervat Mongy, Samara e tanti altri...
In occasione del festival ho avuto l'onore, invitata da Raqia Hassan, di poter insegnare e trasmettere il folclore del mio paese d'origine, la Tunisia, grazie ad un workshop specifico sulla danza tunisina. Maryem ha potuto far parte insieme agli altri grandi nomi presenti al festival del corpo di insegnanti "Ahlan Wa Sahlan".


Maryem al Cairo alla fine del workshop sul folclore tunisino

Un altro maestro d'eccezione e' stato Alaa El Din Youssef, che avete potuto conoscere nel suo ultimo stage a Roma organizzato dal Taus Club. Alaa, il maestro della spada, ha soddisfatto tutti i suoi allievi con la sua lezione allegra e dallo stile puntuale e pulito. Tutte le ragazze sono uscite con turbante e copricapo tipico egiziano per la danza della spada.
Insomma durante il festival l'entusiasmo arriva alle stelle e si ha la possibilità di ammirare le danze e gli stili di danzatrici di tutto il mondo, di incontrare personaggi eccentrici e stabilire contatti con persone diverse.
Ogni sera uno spettacolo diverso, insegnanti, allievi, ballerini, professionisti e non, che non desiderano altro che poter vivere l'emozione di salire sul palco di "Ahlan Wa Sahlan" sotto gli occhi di tutto il mondo!