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Dvd "Danza del Ventre con Maryem" Magia del Velo, livello intermedio. taus vol.2


 

 

 

 

 

La Danza Orientale

La danza orientale o danza del ventre e' una danza antichissima risalente alle danze sacre del periodo mesopotamico, come adorazione della dea Ishtar, dea della terra; include influenze dell'antico Egitto faraonico e nel tempo si e' consolidata come danza tradizionale araba.
I suoi benefici sono molteplici, aiuta a mantenersi in forma, alleviando i dolori articolari della schiena, sciogliendo la muscolatura e migliorando la postura e coordinazione die movimenti.
Aumentando la percezione del proprio corpo aiuta inoltre a sentirsi piu' sicure di noi stesse e ad acquisire grazia e dolcezza espressiva.
Lo studio vertera' intorno alla danza del ventre vera e propria, all'utilizzo dei vari strumenti e intorno al folclore egiziano e nordafricano.

Cenni Storici

Il Nome

Il termine "danza del ventre", in inglese "Belly Dance", non e' quello originale arabo, bensì e' la denominazione data dai viaggiatori occidentali che si recavano per la prima volta nei paesi mediorientali, e che rimasero affascinati dai movimenti ondulatori tipici delle danze tradizionali arabe. I nomi che vengono usati per designare questo tipo di danza sono svariati. I francesi, che secondo alcune fonti, furono i primi a "scoprire" questa danza, coniarono il termine "danse du ventre"; i greci chiamano la danza del ventre "cifte telli", anche nome dell'omonimo ritmo turco. Poiche' il termine arabo per designare questa danza e' "raqs sharqi", in questo sito utilizzeremo piu' frequentemente il termine "danza orientale", che e' quello universalmente accettato come il piu' corretto.

Le Origini

Nonostante la danza orientale sia stata scoperta solo tra il '700 e l' '800, ha origini antichissime che risalgono fin dalla costituzione delle prime civilta' del mondo mediorientale. Infatti i movimenti rotatori e sinuosi della danza orientale riprendono gli antichi significati della fertilita', legati al culto dell'antica dea madre. Gli uomini erano consapevoli che tutto cio' che muoveva la vita dell'universo e quindi dell'essere umano, era un soffio energetico legato alla riproduttivita', alla nascita, al ciclo delle stagioni, alla natura. Il tutto era collegato alla funzione riproduttiva della donna, e il culto relativo che ne nacque fu proprio quello della "dea madre", che venne rappresentata da ogni civilta' diversamente e con diversi nomi: Mylitta, Isis, Ashtoreth, Astarte, Ishtar, Aphrodite, Venus, Bhagvati, Parvati e Ceres.

La Dea della Luna

Nell'antica Babilonia era diffuso il culto della dea ISHTAR, la grande dea Madre, la dea della luna, le cui sacerdotesse praticavano il loro rito religioso attraverso delle danze sacre ondulatorie e sinuose, molto simili all'attuale danza orientale. La dea madre corrispondente per gli antichi egizi fu IASET. Iaset, come Ishtar, e' la dea della luna e si esprimeva in tutta la sua bellezza. La donna egiziana era il riflesso di questa dea misteriosa e affascinante e danzava in suo onore, durante i riti sacri, perche' Iaset esprimesse tutto il suo potere, per concederle la fecondita', la femminilita' e la bellezza.

La Danza Araba

Col tempo la danza ha perso la sua principale connotazione sacrale, diventando parte dell'ambiente culturale dei popoli che hanno avuto modo di esserle a contatto. La danza orientale, legata oggigiorno principalmente al mondo arabo, dal nordafrica al medioriente, e' praticata come un elemento soprattutto ricreativo, legato a momenti di feste e di giubilio. L'elemento piu' affascinante e' che nella cultura araba, a differenza dell'occidente, la danza tradizionale non ha mai smesso di esistere ed e' simbolo di grande orgoglio per le genti rallegrarsi con la musica e la danza del proprio paese.

La Professione di Danzatrice 

Alcune fonti sostengono che durante il regno degli abbasidi (sec. X), incomincia a delinearsi la figura di danzatrice professionista. La nuova figura della danzatrice professionista, si ritrova espressamente negli harem egiziani del '700, esse venivano chiamate "almee". L'almea era un'artista istruita in possesso di tutte le arti, dalla danza, alla musica, alla poesia, ed era in contrapposizione con la sua corrispondente, la ghaziya, un'artista di strada, che professava principalmente l'attivita' della danza, in cambio di denaro, di citta' in citta'. Si puo' dire che dalla nomade ghazyia, prende forma la figura della danzatrice orientale, così come la conosciamo ancor oggi.

La Danza nei Cabaret 

Nei primi del '900, con la massiccia colonizzazione europea si ha un cambiamento radicale nella vita sociale degli egiziani e il Cairo comincia ad assumere l'aspetto di una grande metropoli. Prima del 1930 esistevano danzatrici professioniste che si esibivano in case private o nei cafe', ma l'apertura del primo nightclub al Cairo, fondato da Badia Mansabny una ballerina libanese che viveva in Egitto, segno' la svolta radicale per il raqs sharqi. Il nightclub di Badia ospito' le due piu' grandi danzatrici della storia dell'Egitto, Tahia Carioca e Samia Gamal. Nacquero i primi cabaret, realizzati con stampo tipicamente occidentale, e all'interno dello spettacolo prende piede lo spettacolo della danzatrice orientale professionista, solista. La danza orientale, per la prima volta viene lanciata con un carattere europeo, solca i gradini dello show hollywoodiano, e muta totalmente significato e modo di esprimersi. La rakkasa comincia a studiare coreografie, nuove tecniche di spettacolo, unisce canto, danza e recitazione e diventa una star. Artisti e e istruttori europei accorrono per formare le nuove artiste e gettano le basi della danza orientale moderna. La danzatrice orientale diventa così una tradizione in Egitto, divulgatasi poi in tutto il mondo arabo, attraverso la folta produzione musicale e di film che vedevano attrici protagoniste proprio quelle danzatrici che fino a poco tempo prima si potevano vedere ballare sui palchi dei cabaret egiziani. La danzatrici quindi recitavano e insieme ballavano in musical, in commedie, film drammatici distribuiti nelle sale cinematografiche di tutti i paesi arabi. Ancora oggi gli egiziani sono soliti chiamare delle danzatrici del ventre per esibirsi nei matrimoni, per augurare felicita' e prosperita' agli sposi. E' usanza che gli sposi si facciano una fotografia con le loro mani poste sul grembo della ballerina in simbolo si fecondita', per una numerosa prole!

La Danza Oggi 

La Danza orientale e' oggi oggetto di studi approfonditi da parte di maestri e professionisti, e' una delle discipline piu' diffuse tra le donne di tutto il mondo e soprattutto in occidente lo spettacolo di danza orientale e' giunto a livelli molto alti. Tuttavia, questioni politico-religiose hanno fatto si che essa venga messa in secondo piano dai regimi dei paesi arabi e a volte che venga perseguitata.

Tratto dall' Oriental Magazine www.taus.it/club 

 

 

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