Roma, Giovedì 22 Luglio
2010.
Marhaba! Quale Benvenuto migliore di un allegro e tintinnante
"Salve"?
Dalla notte dei tempi l'ospitalità araba e mediterranea è sempre stato
un'elemento primario che legava la comunità. Il Taus Club da quando ha
aperto le porte della cultura Nord Africana e Mediorientale alla Città
di Roma, ha sempre cercato di seguire questa importante caratteristica.
Sin dal 1995, prima Ristorante Arabo, poi Scuola di Danza, poi Bazar,
poi Festival, il Taus ha seguito con dedizione tutte le evoluzioni e
l'arduo cammino della danza orientale in occidente.
Tante cose sono cambiate, gli stili, gli insegnanti, le musiche, ma una
cosa non è cambiata: la passione e l'amore per una cultura che viene
assolutamente da dentro.
Quando circa sette anni fa mi è iniziata a balenare per la testa
l'idea di un festival di danza orientale a Roma, dove poter raccontare
una vita fatta di creatività, emozioni e persone, dove poter incontrare
gente che anche solo per un attimo ti lasciano dei segni incancellabili,
solo attraverso un gesto vibrante o uno sguardo colmo di passione, già
mi ripetevo questo nome così familiare e generoso.
Ma per motivi puramente istintivi non mi sono mai sentita di definirlo e
iniziai questa intensa avventura insieme a Shahinaz a mia mamma Samira e
a tutto lo staff del Taus Club, chiamando il nostro festival
semplicemente "Belly Dance Festival Rome". All'epoca, poteva
essere originale, in quanto solo il nostro si intitolava così. Ho
aspettato il momento giusto, ho aspettato che Marhaba! maturasse, che
crescesse al punto giusto per poter essere presentato con maggior
rispetto al pubblico fedele che ci segue ogni anno con grande
entuasiasmo. Ed eccolo qua il nostro Marhaba! sempre più grande e ricco
di novità è arrivato!
Siamo un gruppo di danzatrici, un gruppo di amiche, un gruppo scatenato
pieno di energia e desideriamo condividerla con voi, con gioia e con il
rispetto che ogni artista merita, grande o piccolo che sia. Perchè
l'arte è come un bimbo da custodire, va curata, nutrita, va cresciuta e
non va trascurata...e poi cosa saremmo noi senza un maestro dal quale
imparare, senza qualcosa di nuovo a fare, senza qualcosa di diverso da
vedere?