Riti e Tradizioni: Credenze e Magia nell'Antico Egitto

NiloAvvicinare e conciliare i concetti di scienza magia e religione, sembrerebbe impossibile ai tempi d'oggi; non così era ai tempi in cui furono progettate ed innalzate le maestose piramidi d'Egitto. 
Nell'antica civiltà egiziana tutta l'attività degli uomini era intrisa di questo profondo trinomio; dagli eventi che coinvolgevano tutta la popolazione alle vicende legate alla quotidianità dei singoli individui. Per poter comprendere il complesso mondo di questo popolo bisogna introdurre, sebbene in modo molto sintetico, il suo profilo storico-etnologico.

Origini popolo egizio

Le notizie giunte fino a noi attraverso i ritrovamenti archeologici, ci testimoniano che la razza egiziana non fu mai pura; fu al contrario costituita da elementi etnici venuti da varie regioni africane, ed in parte dall'Oriente soprattutto dai deserti dell'Arabia.
Secondo la Genesi biblica,  la popolazione di Kemet, (Terra nera) così come veniva chiamato l'Egitto a causa del limo del Nilo presente in contrasto con la circostante terra rossa, fu di discendenza camitica (Cam figlio di Noè) . 
Cam (Kem) generò quattro figli Mizreim padre delle discendenze egizie, Cus delle popolazioni Etiopi, Put popoli arabi e di alcune regioni africane e Canaan padre delle genti dell'attuale Libano Siria Israele e Giordania.
Il primo periodo della storia d'Egitto è comunemente chiamato neolitico o predinastico e si connota all'incirca tra il 5000 a.C. e il 3000 a. C. In questo periodo si crearono i primi villaggi in cui nacque il culto dei morti che fu una caratteristica per molti dei secoli successivi.

Piramidi di GizaIl culto dei morti

Già in quei tempi si credeva che il morto, o meglio una sua parte, sopravvivesse al trapasso e che di conseguenza avesse accesso ad un'altra vita, in cui avrebbe avuto bisogno di una minima  oggettistica materiale per poter continuare le sue esperienze. 
La configurazione dell'essere umano secondo le credenze degli egizi evolutesi con il trascorrere del tempo, prevedeva, infatti, una struttura molto complessa articolata in varie parti di cui la massima importanza era ciò che noi potremmo definire anima. L'anima era conformata in modo da possedere un suo nucleo imperituro ed inviolabile e vari altri aspetti personali.
Ad esempio il nome proprio Il "Ren" che la persona riceveva alla sua nascita, costituiva un punto di potere dell'anima che poteva evocare la forza vitale nell'individuo fino a che fosse stato pronunciato. Ritorneremo su que